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GESTIONE SEPARATA INPS SOGGETTI OBBLIGATI

Inserito il 01/02/2012 15:35

Massimo Cerretani

GESTIONE SEPARATA INPS SOGGETTI OBBLIGATI E

VERIFICA POSIZIONI CONTRIBUTIVE –
C.D. "OPERAZIONE POSEIDONE"

A partire dallo scorso giugno, a seguito della c.d. "Operazione PoseidOne", l’INPS ha inviato "lettere di invito al pagamento dei contributi dovuti alla Gestione separata" ai professionisti che nel 2005:

hanno dichiarato redditi di lavoro autonomo (quadro RE del mod. UNICO 2006 PF);

hanno versato alla relativa Cassa di appartenenza soltanto il contributo integrativo;

non hanno versato contributi alla Gestione separata INPS per tali redditi di lavoro autonomo.

In particolare i professionisti coinvolti in detta attività di accertamento sono stati coloro che

esercitano una delle attività contraddistinte dai seguenti codici Atecofin 2004:

74.11.1 (Ateco 2007:

69.10.10) Ë studi legali;

74.20.E (Ateco 2007:

71.11.00) Ë studi di architettura;

74.20.F (Ateco 2007:

71.11.00) Ë studi di ingegneria;

74.20.2 (Ateco 2007:

71.11.00) Ë studi di ingegneria integrata;

74.12.A (Ateco 2007:

69.20.11) Ë dottori commercialisti;

74.12.B (Ateco 2007:

69.20.12) Ë ragionieri e periti commerciali;

85.14.2 (Ateco 2007: 86.22.05, 86.90.21, 86.90.29) Ë attività professionali paramediche.

Recentemente, con il Messaggio 12.1.2012, n. 709, l’INPS ha confermato la

correttezza/legittimità di tali richieste di pagamento dei contributi alla Gestione separata,

richiamando l’interpretazione autentica dell’art. 2, comma 26, Legge n. 335/95 fornita con l’art. 18,

comma 12, DL n. 98/2011 (sopra commentata) nonché la citata Circolare n. 99.

In tale Messaggio è infatti ribadito che l’esonero dall’obbligo di iscrizione alla Gestione

separata previsto per i soggetti che svolgono un’attività il cui esercizio è subordinato all’iscrizione

al relativo Albo professionale

viene meno nei casi in cui la Cassa professionale preveda

l’esclusione dall’obbligo assicurativo o di iscrizione alla Cassa stessa.

Così, ad esempio:

in base allo statuto di INARCASSA, l’ingegnere/architetto che, oltre ad esercitare la propria

attività come lavoratore autonomo, è titolare di un contratto di lavoro dipendente è escluso

dall’obbligo di iscrizione e di versamento del contributo soggettivo alla Cassa, in quanto iscritto

ad un’altra forma di previdenza obbligatoria;

in base allo statuto della CNPADC, il dottore commercialista che, oltre ad esercitare la propria

attività come lavoratore autonomo, è titolare di un contratto di lavoro dipendente ha la facoltà di

iscriversi/non iscriversi e di versare/non versare la contribuzione soggettiva alla Cassa, in

quanto iscritto ad un’altra forma di previdenza obbligatoria.

In tali casi, quindi, l’ingegnere/architetto/dottore commercialista che non si iscrive alla Cassa di

appartenenza e non versa alla stessa il contributo soggettivo per i compensi di lavoro autonomo è

tenuto a versare il contributo alla Gestione separata INPS.

POSSIBILI COMPORTAMENTI A SEGUITO DELLA CARTELLA DI PAGAMENTO

Nel citato Messaggio n. 709, con riferimento ai soggetti ai quali è pervenuta la cartella di

pagamento dei contributi dovuti per i redditi di lavoro autonomo conseguiti nel 2005 per i quali non

risulta versata alcuna forma di contribuzione ai fini pensionistici, l’INPS specifica che:

"Qualora … le disposizioni statutarie delle singole Casse prevedano l’iscrizione facoltativa, la

mancata iscrizione dal soggetto interessato non è, da sola, elemento sufficiente ad incardinare

l’obbligo contributivo alla gestione separata; poiché infatti l’obbligo è strettamente collegato alla

volontà del contribuente stesso e alle disposizioni che regolamentano le modalità di iscrizione

delle casse stesse, il contribuente potrà esplicitare anche ora per allora la sua scelta,

chiedendo alla Cassa di categoria di poter versare la contribuzione omessa".

Diversamente:

"in presenza … di regimi previdenziali che escludano la possibilità di iscrizione alla cassa per

alcune tipologie di professionisti, rimane

confermato l’obbligo contributivo alla gestione separata".

Da quanto sopra deriva quindi che, a fronte di detta richiesta di pagamento da parte dell’INPS:

se il professionista non si è iscritto e non ha versato il contributo soggettivo alla Cassa di

appartenenza

per opzione (lo statuto della Cassa lo avrebbe consentito), lo stesso può

scegliere di versare l’omessa contribuzione:

o alla Gestione separata INPS come richiesto con la cartella di pagamento;

oppure

o alla Cassa di appartenenza.

In tal caso l’accertamento sarà annullato con la motivazione "Obbligato presso altra Cassa

Professionale: scelta della cassa interessata"

A tal fine dovrà infatti essere fornita:

copia della ricevuta di pagamento del versamento del contributo alla Cassa;

copia del provvedimento della Cassa di autorizzazione al pagamento dei contributi dovuti

per l’anno di riferimento dell’accertamento;

copia della delibera di riscatto;

se il professionista non si è iscritto e non ha versato il contributo soggettivo alla Cassa di

appartenenza per obbligo (lo statuto della Cassa non lo consentiva), l’accertamento non può

essere annullato ed il contribuente può soltanto versare i contributi dovuti alla Gestione

separata INPS.

previa acquisizione della relativa documentazione.



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